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Questioni di attrito

novembre 28, 2011 Lascia un commento

Ogni ballerina di Pole Dance sa che l’attrito tra la pelle nuda e il palo è il presupposto indispensabile per la buona riuscita di qualsiasi lezione o esibizione di Pole Dance. Infatti, quando c’è poco attrito, non riusciamo a tenere le prese né con le mani, né con le gambe e… sconfitte e letteralmente distrutte dagli sforzi vani, scivoliamo giù. Tuttavia, anche l’attrito eccessivo(succede anche quello!)  non è sempre positivo, perché, pur permettendo di eseguire le figure acrobatiche di alto grado di difficoltà, ci rende più faticosi tali elementi di Pole Dance come gli spins. Il risultato è il così detto effetto delle “mani da operaio”, ovvero le mani distrutte e ruvide, piene di arrossamenti e calli…

Per trovare la giusta “via di mezzo” nell’attrito con il vostro palo, vi insegno alcuni “trucchi” che potete utilizzare a seconda dei diversi fattori influenzanti, quali: il materiale di cui è fatto il vostro palo, il vostro grado di esperienza nella Pole Dance, la temperatura della sala dove vi esercitate, l’abbigliamento che avete a disposizione ecc.

Per primo, analizzate di che materiale è fatto il vostro palo… Lo sapete  che, a seconda del tipo di palo, varia anche l’attrito? Infatti, le diverse finiture superficiali del materiale hanno diverse proprietà di presa. Il tipo di palo più scivoloso in assoluto è il palo di acciaio lucido. Grazie a questa proprietà esso permette una danza più veloce e più fluida, ma rende più difficile l’esecuzione degli elementi acrobatici. Al secondo posto nell’elenco è il palo in acciaio cromato che consente un po’ più di attrito rispetto al palo precedente e, grazie alla sua universalità (va bene sia per gli spin, che per gli elementi acrobatici), è uno dei tipi più utilizzati nella comunità di Pole Dancers. Per le ballerine di livello intermedio-avanzato è spesso più comodo utilizzare il palo con rivestimento in titanio, perché è ancora meno scivoloso, permettendo di effettuare le acrobazie di elevato grado di difficoltà. Infine, chiudono l’elenco i pali di ottone che forniscono il massimo attrito, consentendo una tenuta delle mani e delle altre parti del corpo altamente salda, permettendo in questo modo la realizzazione di una danza lenta,  sinuosa ed estremamente acrobatica.

A seconda del tipo di palo, deve variare la forza che applicate durante la presa del palo con le mani e con le altre parti del corpo. Lavorando con  pali che consentono maggior attrito, ricordate di prestare attenzione a non avere una presa sul palo troppo forte, altrimenti non si riesce a ruotare velocemente a causa dell’attrito delle mani e si guadagnano letteralmente i numerosi calli sui palmi delle mani… Invece, se avete a che fare con pali più scivolosi, vi potete permettere di stringere il palo in modo molto più deciso e forte, senza dover rischiare di rovinarsi le mani. Questo, ovviamente, vale per tali elementi come diversi tipi di pole walking e spins (dove le mani si spostano attorno e lungo il palo), perché nel caso delle figure acrobatiche statiche la presa sul palo deve essere sempre molto forte, sicura e stabile.

Per secondo, anche l’abbigliamento che indossate durante le vostre lezioni/esibizioni di Pole Dance influenzano l’attrito.  Ormai, credo, che non è un segreto per nessuno che l’abbigliamento ridotto al minimo utilizzato nella Pole Dance non è un “elemento provocatorio ed erotico”,  ma è una necessità. Infatti, nessun esercizio avanzato sarebbe possibile senza quel necessario attrito della pelle nuda sulla superfice del palo. Questo giustifica l’utilizzo di top e pantaloncini corti, che permettono la massima libertà nei movimenti e il massimo attrito.

Poi, per chi vuole aumentare l’attrito, esistono alcuni oggetti di abbigliamento, come per esempio le scarpe in lattice o i guanti in pelle, che ci possono aiutare nel rimanere “attaccate” al palo.

Per terzo, non posso non menzionare il molto frequente problema delle mani sudate che azzera proprio l’attrito con il palo. Può succedere che di questo problema soffrano anche le professioniste, ma molto spesso esso è dovuto a fattori come l’agitazione e l’assenza di comprensione della tecnica giusta (questi fattori sono caratteristici per i principianti che imparano i nuovi elementi), l’esaurimento fisico (state attente a non portare il vostro corpo a questo punto!) e la temperatura ambientale. In alcuni casi basta semplicemente rilassarsi e affrontare gli esercizi con la mente calma e concentrata. Ricordatevi anche di fare prima di ogni lezione un riscaldamento di tutti i muscoli, preferibilmente utilizzando anche il palo (l’attrito aumenta quando il corpo e il palo sono già caldi!) e cercate di capire per ogni elemento di Pole Dance i punti di contatto tra il corpo e il palo, una posizione precisa del corpo rispetto al palo e tutti i muscoli utilizzati in questo particolare esercizio.

Infine, vorrei aggiungere che esistono i “rimedi” per le mani sudate, come, per esempio, la magnesite oppure addiritura l’utilizzo di aceto per controllare il sudore delle mani… Il mio consiglio è quello di non abusare con i rimedi esterni, ma cercare di abituare le vostre mani all’attrito naturale con il palo, asciugando sia il palo che le mani con un piccolo asciugamano ogni volta quando sorge tale necessità.

Buone lezioni di Pole Dance!

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