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Pole Dance: studio e allenamento dietro le quinte

maggio 7, 2012 Lascia un commento

“Pole dance è sfida, lividi e fatica. Muscoli doloranti e pelle in fiamme. Altroché ballo o gioco erotico… Perché quando il gioco si fa duro, solo i duri iniziano a giocare…”  IdaLinda K.

Per sfatare ulteriormente il mito che la Pole Dance è un balletto primitivo da locali notturni che consiste nel “strusciarsi al palo”, ho deciso di raccontarvi quanto allenamento e quanto studio ci vuole per imparare questa danza, sia al livello amatoriale, che professionale.

ALLENAMENTO

Chi si avvicina a questa disciplina, può capire già dalle prime lezioni che la Pole Dance è fatica, lividi, ore e ore di allenamento e un lungo percorso fatto di numerose sconfitte e vittorie.  Chi vuole raggiungere i risultati e crescere di livello deve, infatti, allenarsi con dedizione, disciplina, impegno e umiltà. Solo in questo modo il nostro fisico può abituarsi allo sforzo necessario e al contatto tra la pelle e il palo, nonché di aumentare la massa muscolare nelle zone critiche. Basta saltare 2-3 allenamenti e ci procuriamo i dolori muscolari e i lividi garantiti nei successivi 2 giorni…

Parliamo, dunque, dei numeri.

Per quanto riguarda il livello amatoriale, per raggiungere i risultati si consiglia di fare allenamenti da 1 a 4 volte alla settimana di 1 ora in modo regolare, rispettando i giorni di riposo (rest days).

Per quanto riguarda le professioniste, loro, ovviamente, si allenano molto di più e non le possono fermare né dolori muscolari, né  stanchezza fisica, né addirittura i traumi… Nella tabella sottostante ho raccolto i 3 esempi delle Pole Dancer famose, indicando la loro esperienza, titoli professionali e allenamenti abituali.

FELIX CANE

  • Titoli: Miss Pole Dance Australia (2006 e 2008) e Miss Pole Dance World (2009)
  • Esperienza precedente: Danza classica e moderna
  • Allenamenti: All’inizio del suo percorso di studio, frequentava tutte le lezioni disponibili, facendo circa 6-7 ore alla settimana. Durante la preparazione per le competizioni (2006 e 2008), si allenava circa 1 ora al giorno (studiando la sua routine), e in più insegnava altre 2 ore.
JAMILLA DEVILLE
  • Titoli: Miss Pole Dance Australia 2005
  • Esperienza precedente: Danza (jazz e ballo classico), arti aerei (trapezio, nastri)
  • Allenamenti: Mentre preparava i suoi DVD,  dedicava alla Pole Dance circa 10 ore al giorno. Attualmente insegna per 10 ore alla settimana, oltre a fare le esibizioni e preparare materiali e coreografie per lezioni nuove.
ALESIA VATZMITZEL
  • Titoli: Miss Pole Dance UK 2008, Miss Pole Dance World 2009
  • Esperienza precedente: Circo, danza
  • Allenamenti: Durante la preparazione per la competizione (2009),  si allenava 5 ore al giorno per 6 mesi.


STUDIO

Per tutte le appassionate di Pole Dance, che la praticano da autodidatte, che frequentano dei corsi, o che la insegnano ad altre persone, questa disciplina è anche sinonimo di tante ore di studio che riguarda i seguenti campi:

Anatomia Muscoli, legamenti, tendini, ossa: come usare il proprio corpo in modo corretto, come potenziarlo ed evitare i traumi. Esercizi specifici. La dieta.
Palo Materiale, temperatura, spinning/static, dimensione: come scegliere il palo adatto al proprio fisico e usarlo nelle varie condizioni ambientali.
Interazione tra il corpo e il palo Distanza, altezza, attrito, posizione corretta del corpo vicino e sul palo, punti di contatto, muscoli coinvolti e la forza con cui bisogna  premere o stringere il palo in una determinata posizione.
Velocità Controllo della velocità, come aumentarla/diminuirla, fare maggior numero possibile di rotazioni attorno al palo, creare il momento sul palo statico e quello girevole.
Figure di Pole Dance Classificazione delle figure di Pole Dance (spin, tricks, floorwork) suddivise per livelli (principianti, intermedi, avanzati)
Equilibrio Come mantenere l’equilibrio del corpo nelle diverse posizioni aeree sul palo statico e su quello girevole. Le braccia e le gambe devono essere sempre attentamente controbilanciate, lo sguardo rivolto nella direzione giusta.
Flessibilità e stretching Come allungare tutte le parti del corpo prima e dopo allenamento per mantenere o per aumentare il nostro livello di flessibilità.
Sicurezza Aspetti di sicurezza e prevenzione dei traumi.
Warm up e cool down Tecniche di riscaldamento e defaticamento efficaci.

La quantità di studio dipende dagli obiettivi che si desiderano raggiungere. Le persone autodidatte che praticano la Pole Dance al livello amatoriale possono studiare di meno, mentre le professioniste devono studiare molto di più.

Un discorso a parte va fatto per le istruttrici  della Pole Dance che insegnano ad altre persone, e, quindi, si prendono la responsabilità non solo per il loro apprendimento graduale della tecnica, ma anche per la loro salute e addirittura per la loro vita! Infatti, le persone che vengono ai corsi spesso non hanno nessun background nella Pole Dance, non conoscono questa realtà e si affidano ciecamente all’esperienza e la conoscenza dell’istruttrice. Ecco perché per noi istruttori, il long-life learning è un must e i corsi di certificazione e di aggiornamento professionale sono molto consigliabili.

Concludo, condividendo con voi una bella notizia: nel mese scorso ho fatto il corso di certificazione internazionale per istruttori di Pole Dance (la foto che apre questo articolo è una pagina del mio workbook) e adesso sto aspettando i risultati :-). Intanto, posso dire che questa esperienza è stata meravigliosa e molto utile per strutturare e approfondire le mie conoscenze nel settore. Nel futuro spero di poter dare ancora di più alle mie allieve, sia dal punto di vista teorico, che dal punto di vista pratico.  Let’s pole, girls!