Incontri artistici. Pole Dance, recitazione, canto e pittura si fondano nello spettacolo “Grumi”

luglio 3, 2018 Lascia un commento

La Pole Dance, per me, è stata da sempre uno strumento d’espressione dell’Anima e dell’Arte. Ultimamente, con piacere, noto sempre più persone che condividono la mia stessa filosofia e non percepiscono questa disciplina solo come un’esercizio fisico.

L’esempio meraviglioso di questa tendenza è stato lo spettacolo teatrale “GRUMI ” tratto dal romanzo “Il tarlo di Ruth” dell’autore e regista Rocco Sestito, andato in scena il 30 giugno 2018 ad Arco. Linda Franceschini, mia allieva e protagonista dello spettacolo, con la sua creatività artistica ha fuso assieme in un’unica esibizione: canto, pittura, recitazione e Pole Dance. Il risultato di grande forza espressiva ha coinvolto il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’anima femminile.

Così Linda racconta e confessa le sue emozioni legate a questa esibizione:

DSC_2330Foto: Luca Lorenzi

“Sono un’Anima in cerca di Bellezza e in continua trasformazione: cantautrice, action painter, da sempre appassionata ad ogni forma d’arte, da qualche anno mi sono avvicinata anche alla pole dance e al teatro.

Credo fermamente che l’arte sia un modus vivendi, un approccio alla vita, un passaporto per poter accedere alle stanze più segrete del mio inconscio per riportare alla luce l’ombra.

Ultimamente attraverso i miei lavori pittorici cerco di rendere visibile il mio mondo interiore, utilizzando la potentissima energia del colore.

DSC_2352Foto: Luca Lorenzi

Amo entrare in profonda connessione con l’energia universale, ne studio e comprendo le leggi affinché mi possa guidare attraverso questo meraviglioso viaggio che è la vita.

Creatività e spiritualità sono per me aspetti fondamentali per aumentare la mia vibrazione, per entrare in contatto con la mia essenza e per essere un canale sempre vivo e attivo tra le energie sottili e quelle terrene.

Attraverso la pole dance ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a lasciarmi andare, a incarnare il ruolo divino del femminile che ha in sé lo scopo di accogliere, attrarre, accudire, CREARE.

Assorbire e rilasciare energia attraverso il ballo è un’esperienza che mi permette di prendermi cura del movimento che può trasformare profondamente la percezione del mondo e nutrire l’Anima.

DSC_2408Foto: Luca Lorenzi

Riuscire ad aggiungere la performance sul palo al mio bagaglio di espressione artistica è stato illuminante. Mi ha permesso di valorizzare il mio corpo e mi sono accorta che questa disciplina offre infinite possibilità coreografiche, unendo l’acrobatica alla sensualità.

Poter unire più espressioni artistiche all’interno di uno stesso spettacolo è stata per me la realizzazione di un sogno.

DSC_2440Foto: Luca Lorenzi

GRUMI è uno spettacolo teatrale tratto dal romanzo “Il tarlo di Ruth” dell’autore e regista Rocco Sestito. La protagonista è una ragazza (Cecilia) poliedrica, eclettica, un’artista completa che si esprime attraverso la musica, la danza e la pittura. Quando mi è stato proposto di interpretare il ruolo di Cecilia ho avuto la sensazione che quello spettacolo fosse stato scritto per me.

E’ stata una grande sfida riuscire ad integrare più arti, creare la storia, le coreografie e le tele cercando di valorizzare al massimo i monologhi di Carole Destribats (attrice eccezionale e mia speciale compagna di viaggio teatrale con cui ho instaurato una sintonia rara).

DSC_2465Foto: Luca Lorenzi

Quello che ho fatto è stato semplicemente aggiungere suono, colore e movimento sul palo ad uno spettacolo che già esisteva, restituendo vita alla protagonista del romanzo.

Il risultato è stato meraviglioso.

C’è ancora molto da lavorare, perché il personaggio cresce dentro e nel tempo, ma l’obiettivo è quello di riuscire a portare questo progetto anche in altri posti, magari in teatro. ”

DSC_2351Foto: Luca Lorenzi

Non perdetevi la replica dello spettacolo quest’autunno a Rovereto, perchè ne vale davvero la pena!

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Workshop con le star di Pole Dance

giugno 19, 2018 Lascia un commento

Tutte noi poler, per i nostri allenamenti, amiamo trarre ispirazione dai video delle star internazionali di Pole Dance. Fanno sognare, danno le motivazioni per non mollare, allargano gli orizzonti e spingono ad andare oltre ai nostri limiti mentali e fisici.

Fare un workshop con la propria star preferita può essere un valore aggiunto, perchè dà la possibilità di conoscerla dal vivo, con il suo stile e la sua personalità, con la sua filosofia e i suoi trucchetti per raggiungere un determinato trick.

A volte, può essere difficile iscriversi al primo workshop, perchè si ha paura di non essere adeguate come livello alle altre persone. A volte, il confronto con il gruppo e con l’insegnamento della star può essere veramente doloroso, perchè ci si può rendere conto che c’è ancora tanta strada per crescere e migliorare. Tuttavia, questa esperienza aiuta ad uscire dalla nostra “comfort buble” ed a progredire nella nostra arte.

Al giorno d’oggi in Italia vengono organizzati tantissimi workshop e Pole Camp per tutto l’anno. La lista aggiornata è presente sul: http://www.poledanceitaly.com/workshop/

Io, personalmente, ho iniziato a fare workshop in Italia dal 2015. Ogni esperienza è stata preziosa e mi ha lasciato tanti spunti per migliorare la mia tecnica e il mio insegnamento. Tra numerose star famose, in questi anni ho conosciuto:

Elena Shtalinskaya

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Maddie Sparkle

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Anastasia Sokolova

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Daria Chebotova

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Mario Valentini

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Marion Crampe

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Ludovica Nicolis e Jessica Bassan

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Tappe di sviluppo della nostra scuola di Pole Dance a Trento dal 2011 al 2017

giugno 10, 2017 Lascia un commento

La nostra scuola, quest’anno, ha festeggiato 6 anni della sua nascita sul territorio trentino e in questo articolo desidero ripercorrere con voi le tappe principali del suo sviluppo.

1. Primi incontri conoscitivo-dimostrativi casalinghi Estate 2011

Il lancio della prima scuola di Pole Dance in Trentino è stata un’impresa ardua e audace. I primi ostacoli da superare erano i tanti pregiudizi contro questa nuova e sconosciuta disciplina. Per questo motivo abbiamo iniziato un percorso “educativo”,  sviluppando il sito PoleDanceSoulExpression.com e scrivendo i testi sulle particolarità tecniche della Pole Dance e sulla storia di questa disciplina nel mondo e in Italia. Inoltre, per avvicinnare e incoraggiare le future allieve a provare questa disciplina, abbiamo organizzato, all’inizio, vari incontri “casalinghi” con la presentazione e dimostrazione di Pole Dance dal vivo.20110619_0525_small

2. Prima lezione di Pole Dance novembre 2011

Trovare una palestra disposta ad ospitare questa nuova disciplina non è stato per nulla semplice, la diffidenza era molta. Mancava l’attrezzatura, da acquistare, trasportare, montare, smontare… Gira e rigira abbiamo finalmente trovato la location adatta, acquistato i pali e dopo il lavoro sodo di preparazione del terreno per l’arrivo della Pole Dance in Trentino, i risultati non si sono fatti aspettare. Ci hanno iniziato a contattare le prime allieve, deciderose di mettersi in gioco, ed i primi due gruppi, in lingua italiana e in lingua russa, sono partiti dal novembre 2011.  Da lì in poi, il numero di gruppi e di allieve ha iniziato a crescere in maniera costante ed esponenziale, ospitando al corso non solo le allieve di Trento, ma anche di Rovereto,  Bolzano, Vipiteno e Padova.

3. Primo saggio Natale 2012

Col passare del tempo la bravura delle nostre allieve cresceva sempre di più, così come anche il loro coraggio di raccontare e dimostrare alle persone esterne che genere di Disciplina sportiva con la D maiuscola stanno praticando. Ed ecco che a Natale 2012 abbiamo organizzato il nostro primo saggio aperto al pubblico di parenti e amici che potevano apprezzare gli sforzi e i frutti di lavoro delle loro donne.

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4. Prima esibizione pubblica presso Auditorium S. Chiara Dicembre 2013

La Pole Dance inizia ad attirrare sempre più attenzione ed ecco che qualche settimana prima di Natale 2013 ci contatta il cantante trentino Valentino Magnani per proporci di fare l’apertura al suo concerto di beneficienza all’auditorium Santa Chiara con l’esibizione di Pole Dance. Pronti! Cogliamo al volo una nuova occasione per presentare la Pole Dance al pubblico trentino.IMG-20131215-WA0001

5. Prima uscita all’aperto Estate 2014

La nostra scuola non è certo caratterizzata da rapporti formali tra insegnante e allieve, ma è una communità di persone che si vogliono bene, si apprezzano e si sostengono. Per questo motivo, nell’arco dell’anno cerchiamo sempre di creare momenti conviviali, uscire dalle mura della palestra, incontrarci in un’ambiente rilassante, chiachierare, fare una grigliata, ballare e fare delle foto sul palo.  Così è stato al Rio Gola nell’estate 2014.

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6. Primo spettacolo della scuola in un locale anni 50’  a Caldonazzo S.Valentino 2015

Ci piacciono i progetti un po’ pazzi e insoliti, pertanto quando ci è arrivata la proposta di esibirsi con la scuola al 50’ Bar di Caldonazzo, il bar in stile americano anni 50’, l’abbiamo accettata. Questa idea ci ha ispirato per preparare le coreografie in stile Rock’n’roll sul palo, ci siamo attrezzati con i vestiti e gli accessori adeguati  e abbiamo creato uno show indimenticabile.

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7. Prima coreografia di coppia Natale 2016

Ci sono tantissimi stili di Pole Dance che insegna e promuove la nostra scuola, che variano dal stile artistico, a piedi nudi, allo stile exotic, rigorosamente con le scarpe altissime e vestiti sexy. A questi stili abbiamo aggiunto anche Pole Dance Double, che abbiamo inaugurato con l’esibizione di Natalia e Silvia a Natale 2016.

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8. Primo spettacolo al Museo Muse Febbraio 2017

Un vero gioiello nella storia della nostra scuola è stata l’esibizione di Natalia al Museo Muse di Trento a febbraio 2017 all’interno del progetto “La voce della Piazza”. Natalia si è esibita tra i quadri di Matteo Boato, in questo ambiente nobile, respirando l’arte da tutti i pori ed emozionando il pubblico con le sue ultime creazioni in stile Artistic Pole Dance. L’evento, andato in diretta sul profilo facebook del Muse, ha raggiunto più di 3500 visualizzazioni e questo non può che far bene a questa splendida disciplina associandola sempre più ad una forma di arte, proprio come desidera Natalia.

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9. Primo ballo con la pancia Aprile 2017

A febbraio 2017 Natalia ha scoperto con la gioia di essere incinta per la seconda volta. Rispetto alla prima volta, quando non sapeva bene cosa poteva e che cosa non poteva fare sul palo, questa volta aveva già l’esperienza di “Pregnant Pole Dance” e aveva un’ottima conoscenza del proprio corpo. Per cui, Natalia ha deciso non solo di portare avanti  i suoi corsi ancora per due mesi, ma anche di preparare la propria coreografia con la pancia, con la quale durante il saggio primaverile ad Aprile 2017 ha raccontato al pubblico un’emozionante storia della gravidanza, del parto e della maternità. La sua danza è stata accompagnata dalla voce dal vivo di Federica Perini che ha cantato la canzone “Lo Scrigno di Cristallo” di Anna Tatangelo.

Con questa ultima tappa, ci salutiamo fino all’apertura dei nuovi corsi della stagione 2017-2018 a novembre 2017.

 

Come la Pole Dance ha cambiato la mia vita

aprile 30, 2017 Lascia un commento

Succede spesso di sentire che la Pole Dance letteralmente stravolge la vita delle persone, cambiando il loro mondo interiore e apportando delle modifiche positive nel loro mondo esteriore. Vi sembra una cosa improbabile? Un miracolo?

Provate per crederci, leggendo queste piccole storie-confessioni di alcune delle mie allieve…

Ecco il racconto di Irene:

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“Tempo, pazienza, voglia, fatica con queste cose tutto si fa”…. Non è una frase di uno scrittore o di un personaggio famoso, ma è quello che mi ripeteva spesso una persona che porto nel cuore ogni giorno: la mia nonna! Quando ero bambina frequentavo la scuola musicale. Nello stesso edificio saltellavano bambine in tutù rosa a tempo di musica. Emozionata e sognante, le ho osservate per giorni, per anni,  attraverso un angolo della vetrata della palestra dove facevano lezioni. Avrei dato qualsiasi cosa per poter essere una di loro,  circondata da veli  e scarpette di raso. Ma purtroppo questo forte desiderio di bambina non è mai stato esaudito. Sono cresciuta oramai, ma non mi sono mai dimenticata dei sogni di quando ero piccola, che difficilmente si realizzano, stando seduti ad aspettare.
Mi chiamo Irene ho 38 anni, non ho mai avuto il coraggio di danzare e imparare quest’arte meravigliosa. Mi sento goffa e impacciata…. e fatico a guardarmi allo specchio. Ma  Natalia con la sua Pole Dance ha incrociato la mia strada e mi ha fatto credere che con impegno, allenamento e sacrificio posso realizzare quel sogno… Ho iniziato la pole dance due mesi e mezzo fa… Non avrei mai pensato di ritrovare intatte le emozioni che provavo da bambina. Amo questo sport e, anche se le difficoltà non mancano e non mancheranno, vedere un sogno che diventa realtà  vale tutta la fatica, i lividi e il dolore fisico che a volte provo. Quindi, cara nonna, sono felice di dirti che avevi ragione… Tutto si può fare con gli strumenti giusti!”

Un’altra meravigliosa storia ci racconta Santina:

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“Ho iniziato Pole Dance in un momento in cui tutto nella mia vita non sarebbe più stato uguale a prima… Spinta dalla curiosità, inizio questa avventura in cerca di risposte che col tempo sarebbero arrivate…  Grazie all’aiuto e la professionalità di Natalia, me ne innamoro da subito, nonostante le difficoltà di questa disciplina.  In questi due anni la mia insegnante mi ha trasmesso davvero tanto e, un po’ alla volta, sono riuscita a capire che cos’è davvero la pole dance..
Pole dance non è solo una disciplina… Pole dance è arte, è espressione di se, è forza, determinazione ed eleganza… Ognuna di noi lo fa in base alle proprie capacità e alla propria storia… A me ha dato forza e consapevolezza, ed ogni volta mi mette davanti nuovi ostacoli da superare … A volte si torna a casa dopo la lezione con grande gioia, dopo aver conquistato dei piccoli risultati. Altre volte, invece, tristi e sconsolate per non essere riuscite a portarsi a casa delle nuove figure e dei nuovi obiettivi. Ma questo non ci scoraggia, anzi, diventa una nuova motivazione per andare avanti e per continuare a migliorare… In questi due anni durante le lezioni, durante i momenti insieme a Natalia, sono riuscita a scoprire in me una forza e una determinazione che forse non sapevo neanche di avere. Sono riuscita a portare questa forza anche nella vita personale. Le sfide che ogni volta ci troviamo davanti non riguardano solo la pole. Non sono solo una meta, un fine da raggiungere, non riguardano solamente una sfera fisica, ma  anche e soprattutto una sfera più intima e personale… La pole ci porta a superare dei limiti al di là dei quali noi non avremmo mai pensato o creduto di poter andare… Ma questi limiti sono più una condizione mentale. Il fatto di non riuscire a fare qualcosa è perché siamo noi che ci mettiamo davanti quei limiti… E questa consapevolezza in palestra, come nella vita,  mi ha dato forza e sicurezza in me stessa… Questo mi ha dato la Pole Dance… ”

La storia di Linda:

“Mi sono avvicinata alla pole dance nel settembre del 2016 con un desiderio di sperimentare l’acrobatica unita alla sensualità.  In un’epoca dove tutto sembra essere veloce e liquido credo sia importante per una donna maturare una consapevolezza del corpo anche per lavorare sulla mente. La pole dance consente di sviluppare proprio questo equilibrio attraverso movimenti fluidi e figure precise che possiamo ottenere con allenamento e concentrazione.  Da sempre appassionata ad ogni forma di arte, vivo in una costante ricerca interiore che mi permette di esprimere il mio mondo sia attraverso la musica che la pittura. L’aver scoperto la pole dance come modalità di espressione ha certamente contribuito a potenziare il mio lato creativo, ma non solo… Ho potuto constatare una maggiore attenzione a parti del corpo che prima ignoravo, muscoli dimenticati, ed ho appurato il beneficio che ne trae la mente… come se si liberasse… durante e dopo l’allenamento.  Felice di aver iniziato questo percorso, sento che il potenziale è grandissimo… La crescita è continua e senza limiti… Ringrazio Natalia e le mie compagne per condividere questa meravigliosa esperienza di consapevolezza e sensualità.”

Federica ci racconta la sua esperienza di Pole Dance:

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“Anni fa mi sono avvicinata al mondo della thai boxe. Sono ormai 8 anni che pratico questo sport, e forse proprio per questo ho voluto provare a rimettermi in gioco provando qualcosa di diverso. E cosa potevo provare di diverso dalla boxe se non la pole dance? E’ partito tutto come un gioco, un corso di 8 lezioni che si sarebbe concluso in breve tempo, senza troppo impegno. Ma così non è stato. Al contrario di come tanti pensano, la boxe è uno sport completo. Non è solo forza e fisico, ma è anche testa, ragionamento, determinazione. E tutto ciò, con mia grande sorpresa, l’ho ritrovato anche nella pole dance. La pole dance non insegna solo a ballare e ad essere sensuali. La pole dance è fatica, è superare i propri limiti, è sudore e soddisfazione. Sicuramente per una donna, al contrario della boxe, la pole dance definisce il lato femminile, lo perfeziona e lo esalta; ma esattamente come nella boxe ogni movimento è studiato, ogni mossa ha la tua tecnica, ogni passo ha la sua conseguenza. Ecco perché quel corso di 8 lezioni, iniziato per gioco, non si è più fermato e credo che non si fermerà per un bel po’. Per me la pole dance è sport. La pole dance è donna. La pole dance è emozione.”

Proseguiamo con la storia di Ilaria:

“La pole è iniziata come una prova verso me stessa, per esplorare i limiti del mio corpo, della mia forza, poi mi sono innamorata e come ogni “storia d’amore” la parte dell’innamoramento è la più bella, ma ci sono anche i momenti di sconforto, in cui guardi i video di performer esperti e ti viene voglia di gettare la spugna. O di imparare. Ho iniziato pole dance per diventare “più femminile” come molte pensano al principio, poi ho visto che mi ha dato molto, ma molto di più. Mi ha insegnato la costanza, perché la pole è un impegno, non dettato dall’agenda, ma dallo spirito. Mi ha insegnato la pazienza (e quanto ne avevo bisogno!!!) perché perseverando si ottiene ogni risultato. Mi ha insegnato a unire mente e corpo, non solo a ripetere una successione di movimenti, ma a dargli un senso, il MIO senso. Mi ha dato dei riferimenti, delle donne che come me si mettono alla prova, che come me combattono le loro battaglie, piccole o grandi che siano, e lo sappiamo tutte, anche se non ce le diciamo. E’ passato solo un anno da quando ho iniziato in questa palestra, ma da sola mi accorgo di non esser più la stessa di prima.”

Concludiamo questo articolo con la storia molto intima e metaforica di Silvia:

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“Te ne stai lì, in mezzo al soggiorno e mi guardi, non parli ma sento il tuo sguardo che si posa insistente su di me. So che mi stai giudicando… Mi giro e imperterrita continuo nel mio ozio sdraiata sul divano, navigo un po’ su internet ma sento sempre la tua presenza che sovrasta tutto, accendo la tv e come sempre non c’è nulla che attiri la mia attenzione, allora prendo un libro ma sono sovrappensiero e i miei occhi continuano a spostarsi dalle pagine per capire se mi stai ancora guardando. So già la risposta. Lì dall’alto della tua figura esile e lucente punti il dito su di me e con un sottile gioco psicologico mi sfidi. E come sempre vinci tu. Corro in camera e facendo una fantozziana imitazione di Superman, passo dall’essere la svogliata donna in pigiama di pelo e ciabattone alla scosciata pole dancer in culotte e microtop. Esco dal bozzolo e mi trasformo in una farfalla, a volte più falena, a volte anche balena. E via di inversioni più o meno spettacolari aiutata da quintali di crema per il grip, magnesite e vodka che arrivata alla fine dell’allenamento sembro più un muratore coperto di malta che l’affascinante ballerina che vorrei essere.  Ma comunque vinci sempre tu. Tecnicamente sei solo una pertica in acciaio inox ottonato di diametro 45mm ed altezza 2.90m dotato di un meccanismo interno per il fissaggio a pressione ed uno per la rotazione in asse verticale. Praticamente sei una attrezzo ginnico atto all’esecuzione di figure acrobatiche ed artistiche. Personalmente sei una passione, la ragione delle miei gioie e dei miei tormenti, l’unico amante che potrei mai avere, il mio peggior nemico e il mio miglior amico. Fa paura pensare questo di 15 kg di ferro.”

Exotic Pole Dance – alla scoperta degli archetipi femminili…

settembre 7, 2016 Lascia un commento

anna2Negli ultimi anni, iniziamo sempre più spesso a sentir parlare della corrente sensuale di Pole Dance, ovvero di Exotic Pole Dance. Pure in Italia, dove fino a 5 anni fa, solo nominando la Pole Dance classica, rischiavi di essere malintesa, adesso vengono organizzati corsi di Exotic, campionati di Exotic e workshop di Exotic con le Pole Stars straniere. Leggi tutto…

Pole Dance come strumento di Bonding con i vostri Bambini

settembre 10, 2015 Lascia un commento

 

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Il bonding è un termine che si usa per definire quel legame speciale e indissolubile che unisce un figlio alla propria madre. Questo legame inizia a stabilirsi già a partire dalla vita in grembo e poi si sviluppa e rafforza per tutta la vita del nascituro. E’ un processo fisico, emozionale, ormonale e spirituale molto importante, perchè forma le fondamenta dell’intelligenza emotiva del bambino e delle sue capacità di avere sane relazioni con altre persone. Esso si sviluppa con successo, quando le madri passano tanto tempo di qualità con i propri figli e li avvolgono con emozioni positive, come amore,  gioia e felicità.

Mi chiederete: che cosa c’entra con tutto questo la pole dance?

Apparentemente niente, ma… in pratica può essere uno strumento utile per rafforzare il legame affettivo con il vostro bambino, sopratutto se siete Pole Dancer per passione e non volete privarvi di questo lato importante della vostra vita.

Ecco alcuni spunti come fare il bonding tramite la Pole Dance:

  1. Passare tanto tempo di qualità assieme ai vostri figli.

Quando i bambini sono molto piccoli: posizionate i vostri figli sulla sdraietta e lasciateli guardarvi mentre vi allenate, tenendo sempre un’occhio a quello che stanno facendo.

Quando i bambini sono un po’ più grandi coinvolegeteli nel vostro allenamento, divertitevi e giocate assieme! I bambini amano fare le spin sul palo e potete sorprendervi di quanto possono essere bravi e creativi nel farlo!

  1. Trasmettere emozioni positive al bambino: gioia, felicità, amore.

Per riuscire a trasmettere emozioni positive, bisogna essere una donna completa e felice, che, oltre ad essere una mamma, non dimentica tutti gli altri aspetti della sua personalità interiore ed esteriore (si prende cura del proprio corpo, non abbandona le proprie passioni, etc.). Fate le cose che vi appassionano, che vi fanno davvero felici e state sicure che i vostri figli, guardandovi, assorbiranno come le spugne tutte le vostre emozioni positive e saranno felici assieme a voi!

  Vediamo alcuni esempi di donne che hanno utilizzato la Pole Dance per fare bonding con i propri figli.

  1. Bonding nel grembo materno attraverso la Pole Dance durante la gravidanza.

Per quanto può essere controverso dire sì o no alla pratica di Pole Dance durante la gravidanza, questo ballo emozionante di Ashley Wright è un ottimo esempio dell’amore trasmesso alla propria figlia tramite la Pole Dance.

Per chi ha dubbi sulla Pole Dance in gravidanza, vorrei sottolineare che la donna nel video è una ballerina esperta che sa praticare questa disciplina in modo sicuro, anche essendo incinta. Per ulteriori informazioni sulla Pole Dance in gravidanza, vi consiglio di leggere questo articolo.

  1. Bonding attraverso il tempo di qualità passato assieme.

pole dance shool baby-friendlyIn questa foto potete vedere Anna Milosevic, la ballerina di Pole Dance, che all’età di 34 anni ha partorito una figlia e, non avendo possibilità di lasciarla alla tata o all’asilo, ha fondato una scuola innovativa di Pole Dance a Londra. In questa scuola “baby-friendly” le mamme possono venire ad allenarsi, portando con sè i propri bimbi. L’ambiente della scuola è pulito, famigliare e attrezzato con area giochi per i piccoli. In questo modo, le mamme possono risparmiare i soldi sulle baby-sitter, passare il tempo assieme a propri figli e continuare a praticare la Pole Dance.

Clicca qui per leggere l’intero articolo in inglese.

  1. In questo video Ashley Wright domistra in che modo si può unire la Pole Dance e Baby-wearing (un altro noto strumento di bonding).

  1. La giovane donna in questo video è la fondatrice di StudioVeena.com e la mamma di ben quattro figli maschi! (Il ballo assieme ad uno dei suoi figli inizia al  51′ secondo del video).

Come abbiamo visto, per utilizzare la Pole Dance come uno strumento di bonding basta essere un po’ creative e creare un ambiente sicuro  e protetto per i vostri figli. Ricordate che il bambino è felice quando la sua mamma è felice, quindi non abbandonate le vostre passioni, neanche nella vostra vita da mamma!

Pole Dance anche all’aperto!

agosto 25, 2014 Lascia un commento

Pole Dance non è solo fatica durante allenamenti in palestra e a casa, rivalità durante i campionati, agitazione durante le performance davanti al pubblico…

Pole Dance significa anche fare tante nuove amicizie, non prendersi troppo sul serio e, a volte, andare a divertirsi in una bella compagnia all’aperto, come abbiamo fatto noi quest’anno nei pressi di Ravina.

Guardate questo video che riassume la nostra splendida giornata trascorsa tra pole dance, photosession, grigliata e bagni sotto le cascate di Rio Gola.