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Le inversioni: divertimento o rischio mortale?

febbraio 14, 2012 Lascia un commento

 “Ogni volta quando alzi i tuoi fianchi sopra la testa, la morte e la paralisi diventano delle possibilità”

(un acrobata anonimo). 

In questo articolo vorrei continuare il mio post precedente relativo alla prevenzione dei traumi nella Pole Dance, perché, senza ombra di dubbio, questo tema deve essere il NUMERO 1 per tutte le pole dancer, sia quelle principianti, sia quelle con più esperienza…

Recentemente ho trovato in rete una notizia shockante che parla dell’incidente successo in America nel settembre 2010. Una giovane donna americana, la mamma dei due piccoli bambini, che praticava Pole Dance per fitness ormai da 2 anni, un giorno sfortunato ha fatto l’inversione “cross ankle release”, ha perso il controllo del proprio corpo ed è caduta, sbattendo la testa sul pavimento. La donna si i è rotta il collo ed è rimasta paralizzata. Questa notizia, che ha toccato la community di Pole Dance in tutto il mondo, ci insegna due cose:

  1. Non bisogna mai dimenticare che Pole Dance è una disciplina potenzialmente rischiosa. Un incidente del genere può capitare a pole dancer di qualsiasi livello di preparazione. Pertanto, ogni volta quando salite sul palo, ricordate le tre parole chiave: TECNICA CORRETTA, CONSAPEVOLEZZA DEI RISCHI, PRUDENZA.
  2. Potete aumentare il livello di difficoltà dei vostri esercizi, per esempio, iniziando a studiare le inversioni, solo quando il vostro corpo è stato preparato in modo corretto a questo passaggio. Ricordate, che ognuno ha i suoi tempi ed è molto importante essere pazienti e ascoltare il proprio corpo per praticare Pole Dance in modo sicuro.

Una delle figure più pericolose di Pole Dance è appunto l’inversione. Vediamo che cosa sono le inversioni, quando è possibile iniziare a studiarle e in che modo proteggere sé stesse dai traumi potenziali…
L’inversione è una manovra di Pole Dance dove la pole dancer sta su pertica con la testa in giù. La posizione delle gambe e delle mani varia a seconda del tipo di movimento.
Ovviamente, l’inversione è il sogno di tutte le pole dancer del livello Principianti che vogliono impararla il più presto possibile… e le capisco perfettamente! Tuttavia… visto che ogni persona ha il corpo e il livello di preparazione fisica diversi, è molto importante fare questo passaggio, quando siete davvero PRONTE per farlo. Per aiutarvi a determinare l’arrivo di questa tappa (cosa molto individuale), vi ho preparato la seguente check-list.

Siete pronte a fare le inversioni quando:

  1. Riuscite a fare le inversioni da terra. Infatti, uno degli esercizi che prepara le persone per le inversioni è il pole reverse handstand. Riuscite a farlo facilmente e tenere il peso del vostro corpo solo con le gambe avvolte attorno il palo?
  2. Fate facilmente l’arrampicata?
  3. Riuscite a stare sul palo nelle posizioni statiche con il controllo e la stabilità?
  4. Fate gli spin, senza diventare vittime della forza di gravità?
  5. Studiate le nuove figure, provandole su tutti e due lati, permettendo al vostro corpo di sviluppare la forza fisica in modo equilibrato?
  6. Riuscite a fare la basic invert senza saltare e senza fare il kick con la gamba esterna.

In più, vi ho preparato una piccola lista con gli aspetti generici che vi possono aiutare a praticare le inversioni in modo sicuro.

Aspetti generici- Inversioni:

  1. Fate sempre un buon riscaldamento che aumenta la circolazione del sangue in tutto il corpo, rafforza le giunture, aumenta la flessibilità e l’ampiezza dei movimenti, allunga i muscoli che tendono ad essere contratti e rafforza quelli che tendono ad essere deboli.
  2. Usate mats e chiedete l’assistenza alla vostra istruttrice, quando imparate le nuove inversioni per la prima volta.
  3. Fate gli esercizi di potenziamento generico per addominali, braccia, schiena, gambe in modo REGOLARE!
  4. Fate la preparazione specifica per le inversioni, che include: pole reverse handstand, knee raises e tuck invert.
  5. Un importante aspetto di sicurezza: se doveste scivolare in giù durante l’esecuzione dell’inversione “cross ankle release” o simili, rannicchiate la testa al busto in modo da proteggere il collo.
  6. Evitate gli errori frequenti: saltare nelle inversioni; non coinvolgere o mollare le spalle; fare un kick con la gamba esterna per poi agganciarla al palo e, con il suo aiuto, tirare in su tutto il corpo.

Concludendo, vorrei controbilanciare un po’ questo articolo e dire che non solo Pole Dance comporta dei rischi. Infatti, praticamente tutto quello che facciamo nella vita può essere potenzialmente rischioso: scendere dalle scale, camminare in montagna, attraversare la strada… Pertanto, continuate a praticare Pole Dance, ringraziandola per tutte le cose belle che ci dà (il corpo tonico, lo spirito felice), ma essendo sempre molto attente e prudenti.
Ricordate che “L’esperienza ammonisce che bisogna qualche volta chiudere un occhio… (perché chi non risica, non rosica)…, ma che non bisogna mai chiuderli tutt’e due” Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Prevenzione dei traumi nella Pole Dance

gennaio 10, 2012 2 commenti

La popolarità di Pole Dance, non solo come uno sport estremo, ma, nella sua versione più “leggera e accessibile”, come fitness, aumenta ogni giorno. Ecco perché il tema della prevenzione dei traumi diventa una priorità sia per gli istruttori, sia per i praticanti.

Infatti, Pole Fitness è uno sport che richiede un grande sforzo fisico, paragonabile allo sforzo nella ginnastica o nelle arti aeree, soprattutto quando esso viene praticato a livello intermedio-avanzato.

Durante l’allenamento sono coinvolti tutti i principali gruppi muscolari, in particolar modo i muscoli della parte superiore del corpo che alzano, tengono e muovono il corpo attorno al palo.

Questi muscoli possono essere suddivisi in 4 gruppi, ovvero:

  • muscoli della parte alta della schiena;
  • muscoli delle spalle;
  • muscoli del petto;
  • muscoli delle braccia.

Un uso continuo in modo esagerato o sbagliato dei muscoli sopra menzionati può causare traumi, quali:

  • lesioni delle cuffie dei rotatori;
  • stiramenti dei muscoli;
  • traumi dei gomiti e collo;
  • ceppi dei polsi;
  • tunnel carpale.

Tra le cause più frequenti dei traumi vi è appunto un uso eccessivo dei muscoli. Infatti, chi pratica Pole Dance di certo conosce “l’effetto narcotizzante” dovuto all’entusiasmo, all’energia positiva e ai vantaggi sul corpo e sulla mente che percepiscono le Pole Dancer. Questo fa sì che alcune si mettono a praticarla e perfezionarsi dalla mattina alla sera (magari abbinandola addirittura agli esercizi di yoga, pesi ecc. per sviluppare più velocemente la forza fisica), e non permettendo ai muscoli di riposare e raggrupparsi neanche un giorno. Oppure, c’è chi vuole, preso dall’euforia e dall’entusiasmo, fare praticamente subito un’inversione o un’arrampicata avanzata… Ora, bisogna dire che l’entusiasmo e la motivazione sono più che benvenuti, anzì, senza di esse non si potrebbero mai superare i momenti di debolezza, tra lividi e sconfitte, che succedono inevitabilmente quando si imparano figure nuove, passando dal livello Principianti ai livelli più avanzati. Tuttavia, non bisogna mai dimenticare che:

  • Pole Dance non è così facile come sembra;
  • per praticare Pole Dance in un modo sicuro ci vuole PAZIENZA, PAZIENZA E ANCORA PAZIENZA.

Per questo motivo,  è sempre consigliabile iniziare dal livello Principianti, anche per coloro hanno avuto una solida preparazione fisica in precedenza e progredire pian piano in modo progressivo ed individuale. Successivamente, sulla base delle caratteristiche fisiche, progressi e tempi individuali, la vostra istruttrice vi saprà indicare il momento quando sarete pronte per il passaggio dal livello Principianti ai livelli più avanzati.

La seconda causa frequente dei traumi sono i muscoli freddi dovuti alla mancata o non abbastanza efficace fase del riscaldamento prima dell’allenamento.  Per evitare questo errore è necessario incorporare all’interno dell’allenamento minimo 10 minuti di riscaldamento e circa 10-15 minuti di defaticamento e stretching alla fine.

Qui sotto vi riassumo alcune buone abitudini che vi permetteranno di diminuire al minimo i rischi di traumi nella Pole Dance:

  1. fare riscaldamento per minimo 10 minuti prima di ogni allenamento. Tra i molteplici benefici del riscaldamento vi sono: l’innalzamento della temperatura dei muscoli che li prepara al lavoro e  l’incremento della circolazione del sangue e delle sostanze nutrienti nei muscoli;
  2. fare defaticamento e stretching per minimo 10-15 minuti dopo ogni allenamento. Questa fase serve per rallentare la frequenza cardiaca e i tassi di respirazione, prevenendo le vertigini. In più, essa aiuta a riportare il sangue alle quantità adeguate, aiutando a rimuovere l’acido lattico prodotto dal lavoro dei muscoli (altrimenti il “sangue stagnante” conserva l’acido lattico all’interno dei muscoli provocando dolori e malessere). Infine, il defaticamento aiuta alle sostanze nutrienti a circolare in tutto il corpo assistendo la fase di recupero. Stretching dei muscoli maggiormente utilizzati negli spins e tricks (la parte alta della schiena, le braccia e i polsi) aiuta a prevenire i traumi e i dolori muscolari;
  3. rafforzare i muscoli, che andrete ad utilizzare nella Pole Dance in modo progressivo con gli esercizi mirati per le braccia, le gambe e la schiena. Prima di passare al livello successivo di Pole Fitness, rispondete alle domande: da quanto tempo fate sport, in quali condizioni sono i vostri muscoli e  qual è la vostra dieta;
  4. utilizzare la tecnica e la forma corretta per ogni figura di Pole Dance che studiate o perfezionate;
  5. rispettare i giorni di riposo: tra un allenamento e l’altro ci deve essere almeno un giorno di riposo;
  6. non utilizzare i muscoli in modo eccessivo. Questo significa, per esempio, che se, eseguendo una spin a destra, sentite male ai polsi, è l’ora di cambiare lato e provare questa spin a sinistra. In questo modo non solo darete un riposo ai polsi, ma anche rafforzerete entrambi lati del vostro corpo in modo bilanciato;
  7. avere pazienza e non eseguire i movimenti dei livelli avanzati senza la dovuta preparazione;
  8. durante l’esecuzione delle figure acrobatiche potete: utilizzare i “crash pads”, ovvero i materassini protettivi (che, però, possono dare una sensazione di sicurezza non che corrisponde ad una reale protezione), imparare a cadere in modo “corretto” (alcuni dicono che non esiste), chiedere di essere assistite dalla vostra istruttrice;
  9. conoscere ed ascoltare il proprio corpo, essere consapevoli di cosa è capace ed essere pronte a cogliere i segnali che vi manda. Questo significa che, quando siete stanche o vi sentite male, è l’ora di fare una pausa o passare ad esercizi più facili.

Infine, vi consiglio di tenere in mente le parole di Balzac durante i vostri allenamenti di Pole Dance:

“Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza.”

Honoré de Balzac, Eugènie Grandet, 1833

12 buoni motivi (seri e semi seri) sul perchè imparare Pole Dance

dicembre 29, 2011 1 commento
  1. Per imparare a volare (in senso letterale);
  2. Per fare un regalo speciale di San Valentino (compleanno, anniversario) al tuo Lui;
  3. Per riscoprire l’Arte di essere una Vera Donna, che possiede e sa abbinare la forza con la sensualità (anche, e soprattutto, se lavori/studi, come me, 25 ore su 24 e rischi di dimenticarlo);
  4. Per imparare la mossa SuperMan (o, meglio, nel nostro caso, SuperWoman) e salvare qualcuno con i tuoi magici poteri quando ti capiterà l’occasione :-);
  5. Per poter tornare a casa la sera e, con una semplice “spin” (giro attorno il palo), oppure con un balletto improvvisato fatto per te stessa, metterti di buon umore e far splendere la tua serata;
  6. Per organizzare ogni tanto le serate Pole Dance con le tue amiche e farle morire di invidia (se sono cattive), oppure farle ammirarti (se suono buone) quando esegui le acrobazie sul palo come se fossero davvero facili;
  7. Per scoprire altri modi di utilizzo dei pali stradali e di quelli sulla spiaggia;
  8. Per velocizzare il tuo metabolismo, contraendo i muscoli delle gambe e delle braccia nella posizione con la testa in giù (provato e funziona alla perfezione:-);
  9. Per sostituire tutta la tua attrezzatura sportiva che tieni a casa con un sottile e elegante palo che ti  farà sia da personal body trainer, sia da complemento di arredo moderno. L’ergonomia dello spazio è garantita!
  10. Per saper schiacciare tra le cosce interne una noce;
  11. Per saper legare il tuo Uomo per sempre e non farlo guardare mai le altre donne;
  12. Per avere un corpo semplicemente perfetto.

Ti sembrano motivi abbastanza validi?..  Allora benvenuta nel mondo di Pole Dance!

Sono curiosa di sapere se puoi aggiungere qualche altro motivo nei commenti a questo articolo:-)…

Pole Dance: Self-learning VS Lezioni con Istruttrice

dicembre 19, 2011 Lascia un commento

Già da alcuni anni Pole Dance mania sta “contagiando” sempre più persone in tutto il mondo. Dato il contesto dell’Era Digitale in cui avviene questo “contagio” , il risultato è quasi scontato: su Internet, specie su YouTube, ogni giorno appaiono nuovi video relativi a Pole Dance. C’è ne davvero per tutti i gusti: pole dancer femmine o maschi, magre o ”morbide”, bionde o more, balletti amatoriali o professionali, video dai campionati nazionali ed internazionali, esibizioni single o in coppia, tutorial per principianti o per i livelli avanzati ecc. Davanti a questa marea di informazioni una persona che vuole iniziare a praticare la Pole Dance potrebbe porsi una domanda: “è possibile imparare la tecnica di Pole Dance da casa senza istruttrice, con il solo aiuto di tutorial che trovo su Internet e/o  DVD?”  Per rispondere oggettivamente a questa domanda, analizziamo assieme tutti i pro e i contro di self-learning da una parte e di lezioni con un’istruttrice con esperienza dall’altra parte.
PRO:SELF-LEARNING

  • costo quasi zero. Effettivamente, per praticarlo da casa vi servirà solo: un palo (un investimento iniziale di circa 250-300 euro, sempre che sappiate come montarlo e abbiate i soffitti di casa idonei), un accesso a Internet, l’ acquisto di un eventuale DVD (a partire dai 25 euro);
  • lezioni nella comodità della propria casa (risparmio del tempo necessario per raggiungere la palestra/scuola di Pole Dance);
  • gestione autonoma dei tempi delle lezioni: siete voi a scegliere quando, quanto e che cosa.

CONTRO:

  • Pole Dance è uno sport difficile e potenzialmente rischioso se praticato senza conoscenza della tecnica corretta. I rischi variano  dagli stiramenti, slogature, lividi e ferite leggere ai traumi più gravi come  lesioni della cuffia dei rotatori delle spalle o i traumi delle costole… Per questo motivo,  pensateci bene prima di affidare la vostra salute (e addirittura la vita!) a:

-sconosciuti provenienti da Internet che non avete mai visto, non sapete con certezza chi sono e come hanno imparato quello che vi stanno insegnando;

-tutorials trovati su Internet che spesso spiegano la tecnica di Pole Dance in modo molto superficiale e nessuno vi garantisce che essa sia corretta e che non vi farete male implementandola;

  • durante la prima fase dello studio di Pole Dance è molto importante seguire per filo e per segno la tecnica corretta, controllando ogni vostro movimento. Questo vi permetterà di evitare problemi ai livelli successivi e di eseguire gli elementi più difficili, come inversions e tricks. Ora, ovviamente, il controllo dovete farlo in primis voi stesse, guardandovi nello specchio. Tuttavia, spesso, specie per le persone con poca esperienza, è difficile cogliere i momenti dove sbagliano, per questo è consigliabile avere anche un controllo “esterno” di un’istruttrice che correggerà gli errori che  vi possono sfuggire (p.es. una giusta apertura  delle gambe nella posizione front leg hook, una posizione perfettamente orizzontale delle gambe nella posizione scorpio ecc.).
  • Pole Dance non è solo la tecnica di eseguire i particolari elementi, ma anche la capacità di unirli assieme e di coniugarli con gli elementi provenienti da altri tipi di ballo, creando le coreografie.  Per cui, per chi non ha mai ballato prima, sarà difficile abbinare gli elementi e ballare in modo fluido senza nessun aiuto dall’esterno.
  • Pole Dance richiede anche una grande auto-disciplina e una motivazione continua. Con le lezioni da autodidatta rischiate di non esercitarvi in modo regolare e di scoraggiarvi davanti alle prime difficoltà o traumi.

LEZIONI CON ISTRUTTRICE

CONTRO:

  • la Pole Dance è arrivata in Italia relativamente di recente (circa 2 anni fa), per cui al momento non tutte le città sono così fortunate di avere una scuola. A volte le persone che vogliono imparare questa disciplina devono fare tanti chilometri per raggiungere la scuola più vicina alla loro abitazione…
  • dovete adattarvi agli orari e al calendario della scuola di Pole Dance;
  • costo: ovviamente, le lezioni di Pole Dance non sono gratuite e il prezzo varia a seconda della modalità di insegnamento (numero di persone, attrezzatura ecc.), dai contenuti proposti, dalla professionalità dell’istruttrice e dall’attenzione che può dedicare ad ogni allieva.

PRO:

  • le lezioni con istruttrice vi permetteranno di acquisire una tecnica corretta e una conoscenza approfondita e sistemica della disciplina di Pole Dance. Per ogni movimento vi verranno spiegati i punti di contatto con il palo e i muscoli coinvolti. In seguito, avendo acquisito questo bagaglio di conoscenze indispensabili, arriverà il momento in cui potrete, se vorrete, proseguire lo studio da sole;
  • il rischio di traumi è molto inferiore, perché l’istruttrice di Pole Dance vi  insegnerà che cosa bisogna fare per prevenirle nella fase pre-, post- e durante la lezione;
  • alle lezioni potrete imparare non solo la Pole Dance “pura”, ma, a seconda del “background di ballo” e dello stile personale dell’istruttrice, anche gli elementi “accessori”, provenienti da altri tipi di ballo oltre alle coreografie interessanti e creative;
  • assistenza e approcio personalizzato, problem-solving e adattamento della tecnica di Pole Dance alle esigenze e alle particolarità fisiche e psicologiche di ogni allieva
  • le lezioni con istruttrice garantiscono la disciplina e la motivazione continua, perchè nel gruppo con le altre allieve vi potete confrontare, motivare a vicenda, respirare il “clima” magico di allegria e creatività.

ADESSO LA DECISIONE SPETTA A VOI! E… PER CHI VUOLE, VI ASPETTO ALLE MIE LEZIONI!

Questioni di attrito

novembre 28, 2011 Lascia un commento

Ogni ballerina di Pole Dance sa che l’attrito tra la pelle nuda e il palo è il presupposto indispensabile per la buona riuscita di qualsiasi lezione o esibizione di Pole Dance. Infatti, quando c’è poco attrito, non riusciamo a tenere le prese né con le mani, né con le gambe e… sconfitte e letteralmente distrutte dagli sforzi vani, scivoliamo giù. Tuttavia, anche l’attrito eccessivo(succede anche quello!)  non è sempre positivo, perché, pur permettendo di eseguire le figure acrobatiche di alto grado di difficoltà, ci rende più faticosi tali elementi di Pole Dance come gli spins. Il risultato è il così detto effetto delle “mani da operaio”, ovvero le mani distrutte e ruvide, piene di arrossamenti e calli…

Per trovare la giusta “via di mezzo” nell’attrito con il vostro palo, vi insegno alcuni “trucchi” che potete utilizzare a seconda dei diversi fattori influenzanti, quali: il materiale di cui è fatto il vostro palo, il vostro grado di esperienza nella Pole Dance, la temperatura della sala dove vi esercitate, l’abbigliamento che avete a disposizione ecc.

Per primo, analizzate di che materiale è fatto il vostro palo… Lo sapete  che, a seconda del tipo di palo, varia anche l’attrito? Infatti, le diverse finiture superficiali del materiale hanno diverse proprietà di presa. Il tipo di palo più scivoloso in assoluto è il palo di acciaio lucido. Grazie a questa proprietà esso permette una danza più veloce e più fluida, ma rende più difficile l’esecuzione degli elementi acrobatici. Al secondo posto nell’elenco è il palo in acciaio cromato che consente un po’ più di attrito rispetto al palo precedente e, grazie alla sua universalità (va bene sia per gli spin, che per gli elementi acrobatici), è uno dei tipi più utilizzati nella comunità di Pole Dancers. Per le ballerine di livello intermedio-avanzato è spesso più comodo utilizzare il palo con rivestimento in titanio, perché è ancora meno scivoloso, permettendo di effettuare le acrobazie di elevato grado di difficoltà. Infine, chiudono l’elenco i pali di ottone che forniscono il massimo attrito, consentendo una tenuta delle mani e delle altre parti del corpo altamente salda, permettendo in questo modo la realizzazione di una danza lenta,  sinuosa ed estremamente acrobatica.

A seconda del tipo di palo, deve variare la forza che applicate durante la presa del palo con le mani e con le altre parti del corpo. Lavorando con  pali che consentono maggior attrito, ricordate di prestare attenzione a non avere una presa sul palo troppo forte, altrimenti non si riesce a ruotare velocemente a causa dell’attrito delle mani e si guadagnano letteralmente i numerosi calli sui palmi delle mani… Invece, se avete a che fare con pali più scivolosi, vi potete permettere di stringere il palo in modo molto più deciso e forte, senza dover rischiare di rovinarsi le mani. Questo, ovviamente, vale per tali elementi come diversi tipi di pole walking e spins (dove le mani si spostano attorno e lungo il palo), perché nel caso delle figure acrobatiche statiche la presa sul palo deve essere sempre molto forte, sicura e stabile.

Per secondo, anche l’abbigliamento che indossate durante le vostre lezioni/esibizioni di Pole Dance influenzano l’attrito.  Ormai, credo, che non è un segreto per nessuno che l’abbigliamento ridotto al minimo utilizzato nella Pole Dance non è un “elemento provocatorio ed erotico”,  ma è una necessità. Infatti, nessun esercizio avanzato sarebbe possibile senza quel necessario attrito della pelle nuda sulla superfice del palo. Questo giustifica l’utilizzo di top e pantaloncini corti, che permettono la massima libertà nei movimenti e il massimo attrito.

Poi, per chi vuole aumentare l’attrito, esistono alcuni oggetti di abbigliamento, come per esempio le scarpe in lattice o i guanti in pelle, che ci possono aiutare nel rimanere “attaccate” al palo.

Per terzo, non posso non menzionare il molto frequente problema delle mani sudate che azzera proprio l’attrito con il palo. Può succedere che di questo problema soffrano anche le professioniste, ma molto spesso esso è dovuto a fattori come l’agitazione e l’assenza di comprensione della tecnica giusta (questi fattori sono caratteristici per i principianti che imparano i nuovi elementi), l’esaurimento fisico (state attente a non portare il vostro corpo a questo punto!) e la temperatura ambientale. In alcuni casi basta semplicemente rilassarsi e affrontare gli esercizi con la mente calma e concentrata. Ricordatevi anche di fare prima di ogni lezione un riscaldamento di tutti i muscoli, preferibilmente utilizzando anche il palo (l’attrito aumenta quando il corpo e il palo sono già caldi!) e cercate di capire per ogni elemento di Pole Dance i punti di contatto tra il corpo e il palo, una posizione precisa del corpo rispetto al palo e tutti i muscoli utilizzati in questo particolare esercizio.

Infine, vorrei aggiungere che esistono i “rimedi” per le mani sudate, come, per esempio, la magnesite oppure addiritura l’utilizzo di aceto per controllare il sudore delle mani… Il mio consiglio è quello di non abusare con i rimedi esterni, ma cercare di abituare le vostre mani all’attrito naturale con il palo, asciugando sia il palo che le mani con un piccolo asciugamano ogni volta quando sorge tale necessità.

Buone lezioni di Pole Dance!

Pole Dance in gravidanza e post-gravidanza

settembre 15, 2011 Lascia un commento

Con lo sviluppo e la crescita di popolarità di Pole Dance in tutto il mondo, sempre più donne vorrebbero sapere che impatto ha questa disciplina sulla loro salute nel periodo di pre e post parto.

Inoltre, il mancato approfondimento di questo tema da parte dei medici fa sì che le donne gravide abbiano paura di continuare a praticare Pole Dance, mentre le palestre non vogliono dare a loro l’accesso ai corsi.

Le principali paure, tra cui alcune, senza dubbio, molto ragionevoli, sono:

  • paura di sbattere la pancia contro il palo o cadere;
  • paura di coinvolgere gli addominali, inarcare la schiena ecc. ;
  • paura di eseguire alcuni elementi di Pole Dance che diventano rischiosi durante la gravidanza, come le arrampicate e le inversioni;
  • paura di sforzarsi troppo e far male al feto.

Innanzitutto, prima di decidere se e come continuare a praticarela Pole Dance, è consigliabile che la donna senta il parere di un medico, che valuterà lo stato della sua salute e le possibilità o meno di effettuare una particolare attività fisica.

In generale, premesso la gravidanza a basso rischio e l’assenza di complicazioni, l’attività fisica, Pole Dance inclusa,  in gravidanza è sicuramente salutare, perché:

  • conserva un buon tono muscolare, che sarà molto utile durante il parto (i muscoli addominali e di rilassamento);
  • attiva la motilità intestinale;
  • aiuta a controllare l’aumento della massa corporea ed a tornare velocemente in forma dopo il parto;
  • aiuta a mantenere il buon umore;
  • abbassa la soglie del dolore;
  • stimola il sistema immunitario;
  • riduce il livello di stress, ansia, insonnia, depressione;
  • favorisce le funzioni respiratorie;
  • stimola la funzionalità cardiovascolare, favorendo il trasporto di ossigeno e di sostanze nutritive ai tessuti e al feto;
  • accelera l’assimilazione degli alimenti;
  • aiuta a prevenire la formazione di vene varicose e la ritenzione di liquidi;
  • l’attività fisica materna fa bene anche al feto che nasce snello, con il sistema cardiovascolare forte, il senso del ritmo e del movimento.

Per secondo, l’intensità dell’ esercizio di una donna deve essere adattata al livello della sua esperienza nella Pole Dance (da quanto tempo balla e come balla), allo stato della sua salute e della condizione fisica (se sta bene, si sente stanca, ha i dolori ecc.), nonché all’avanzamento della sua gravidanza. In generale, l’intensità di esercizio deve oscillare da bassa a moderata (bisogna evitare attività troppo intense) e la frequenza degli allenamenti non deve superare 3 sedute settimanali.

Se dividiamo la gravidanza in 3 semestri (3+3+3), i consigli per la pratica di Pole Dance in ogni particolare semestre sono i seguenti:

1 semestre: siccome il feto comincia a muoversi solo dalla 16-ma settimana, il 1 semestre è il periodo migliore per la pratica di Pole Dance. Infatti, dopo il 4° mese essa può diventare scomoda e può causare troppo stress al feto.

Tuttavia, è proprio nel 1 semestre che il piccolo ha bisogno di “radicarsi” nella pancia, per cui è indispensabile rallentare il nostro stile di vita in generale e, nel caso dell’attività fisica, evitare troppi sforzi, mai esagerare con lo stretching e il rilassamento, non sperimentare nuove prese che possono provocare il rischio di cadere e ferire il feto.

In questo periodo focalizziamoci piuttosto sul respiro, perfezionamento della nostra postura, sull’esecuzione corretta (durante la gravidanza è più che mai attuale e indispensabile!) delle figure apprese nel passato. Ricordiamo di bere tanta acqua prima, durante e dopo l’esercizio per evitare surriscaldamento del corpo che può essere pericoloso per il bambino.

2. trimestre:  è il periodo in cui il vostro peso aumenta e l’equilibrio cambia a causa della pancia crescente.  Per questo motivo  bisogna smettere di fare le inversioni e le arrampicate, diminuendo progressivamente  lo sforzo e gli esercizi. Ricordate di autocontrollare il proprio stato fisico, facendo attenzione alla frequenza cardiaca e al vostro respiro.

3. trimestre:  la vostra pancia diventa sempre più grande, per cui è consigliabile smettere di fare gli spins e focalizzarsi sul pole walking, adattando tutti gli esercizi alle esigenze del vostro corpo. Ballate attorno il palo, perfezionate i giri con i fianchi e le onde, la vostra postura, divertitevi e sentitevi  sexy con il vostro nuovo corpo! Lavorare sulla fluidità dei movimenti, sulle transitions, sul puntare le punte dei piedi, sull’avere le mani morbide durante il ballo. Abbiate controllo su ogni vostro movimento e respirate!

Concludendo, vorrei riassumere alcuni momenti più importanti da fare e non fare durante le lezioni di Pole dance durante la gravidanza.

Bisogna evitare di:

  • sbattere la pancia conto il palo (evitare le prese pericolose, cercando di adattarle in qualche modo alle esigenze del vostro corpo)
  • evitare le inversions, tricks, gli esercizi che richiedono troppo sforzo
  • imparare cose nuove che possono rivelarsi poco stabili per il vostro “nuovo” corpo.

Bisogna:

  • rallentare lo stile di vita e “prendere il palo alla leggera”;
  • ascoltare il proprio corpo;
  • concentrarsi sulla fluidità, flessibilità, controllo dei movimenti;
  • perfezionare le cose che sappiamo già fare;
  • per aumentare attrito: usare le scarpe di lattice, la magnesite per le mani sudate;
  • nelle scarpe preferire una piattaforma (è più stabile) ai tacchi a spillo.

Infine, cito alcune regole generali da seguire durante la pratica di qualsiasi attività fisica durante la gravidanza, ovvero:

  • fare un prolungato riscaldamento e un defaticamento progressivo. Lo sforzo non deve mai essere eccessivo;
  • svolgere l’attività lentamente, intervallandola con momenti di riposo. Non dovete sentirvi spossate quando avete finito! Il vostro fisico, (anche se momentaneamente), non ha le stesse capacità di prima (la frequenza cardiaca e la quantità di sangue circolante aumentano provocando affaticamento). Tuttavia, uno sforzo moderato non diminuirà l’afflusso di sangue all’utero, e potrà regalarvi una piacevole sensazione di benessere;
  •  evitare sport troppo intensi o faticosi, specie se non si è abituati a lavorare ad alti livelli di intensità. Durante il secondo e il terzo semestre è bene ridurre gradualmente intensità, frequenza e durata dell’esercizio fisico;
  • evitare di allenarsi durante le ore più calde del giorno, evitare gli ambienti troppo umidi o troppo freddi;
  • non sospendere mai il respiro;
  • camminare su superfici piane con calzature appropriate;
  • evitare i pivot veloci (possono provocare  capogiri), gli inarcamenti intensi della schiena e i salti;
  • tenere sempre un piede per terra;
  • non stare in piedi per i periodi troppo lunghi (può causare l’afflusso del sangue dal feto);
  • monitorare l’intensità dell’esercizio, ascoltando il proprio corpo;
  • evitare di allenarsi a digiuno;
  • mantenersi idratati bevendo molta acqua prima, durante e dopo l’esercizio;
  • evitare di allungare eccessivamente la muscolatura durante gli esercizi di stretching;
  • evitare, specie dopo il terzo mese di gravidanza, di rimanere a lungo in posizione supina;
  • interrompere immediatamente l’esercizio e consultare un medico in caso di: capogiri, dolori articolari, emorragie vaginali, irregolarità cardiache, pesante senso di affanno o oppressione.

Concludendo questo articolo, la regola generale è l’uso del buon senso. Chi non ha mai praticato la Pole Dance prima della gravidanza, dovrebbe astenersi ed aspettare il periodo di post-parto. Chi ha già praticato e pratica la Pole Dance in modo regolare, può continuare a farlo con alcune modifiche, premessa la consultazione con il medico e l’assenza di controindicazioni fisiche.

Comunque sia, se non siete sicure  dello stato della vostra salute oppure se vi preoccupate dei rischi che Pole Dance possa avere sul feto, non fatelo! La vostra serenità e la salute del vostro piccolo sono sempre al primo posto e il palo… vi aspetterà! E non abbiate paura che durante questi mesi dimenticherete tutto quello che avete imparato prima: i muscoli hanno la “memoria” e dopo il parto potrete presto recuperare il vostro livello pre  parto.

L’ultima parola è dedicata alla pratica di Pole Dance nel periodo di post parto. Già dopo 4-6 settimane dal parto, potete ricominciare gli esercizi di Pole Dance, praticandolo 2 volte alla settimana e aumentando gradualmente lo sforzo applicato. E se nel periodo di gravidanza la possibilità di praticarlo era da valutare a seconda delle vostre condizioni fisiche, adesso essa è più che consigliabile per ritornare presto nelle proprie forme e per tonificare alcuni muscoli, per esempio gli addominali, che hanno un bisogno particolare di essere esercitati dopo il parto. E per chi non ha abbia mai praticato la Pole Dance? E’ uno strumento ideale, divertente e femminile per riprendere la figura pre parto, per scolpire e rafforzare il proprio fisico e per scoprire un nuovo affascinante mondo che non mollerete mai più, il mondo di Pole Dance!

Pole Dance come disciplina sportiva

settembre 1, 2011 Lascia un commento

Superando i luoghi comuni di una pratica legata allo striptease, Pole Dance  si è affermato ormai da tempo come una vera e propria disciplina sportiva. Questo è confermato dai seguenti fatti:

  • essa ha un glossario ben sviluppato dei termini tecnici e delle denominazioni delle figure di ballo che viene sistematicamente aggiornato;
  • è strutturata per i livelli di difficoltà (principiante, intermedio, avanzato,  professionista), per le diramazioni di danza (Pole Dance Classico, Pole Dance Free Style, Pole Dance Gym, Pole Dance Pilates);
  • le associazioni come International Pole Dance Fitness Association (IPDFA) e Pole Fitness Association (PFA) pubblicizzano e
    promuovono lo sviluppo di questa disciplina, organizzando frequentemente convegni,  workshop e campionati di Pole Dance;
  • ogni anno vengono organizzati i campionati nazionali e internazionali di Pole Dance in tutto il mondo.

In più, il fenomeno ha preso talmente piede che potrebbe essere introdotto come disciplina competitiva alle Olimpiadi del 2016.

Anche in Italia nell’anno 2009 è stata creata la Federazione Italiana di Pole Dance, cui scopo è quello di “promuovere e  pubblicizzare la Pole Dance e tutte le altre discipline correlate come nuove forme di esercizio”.

Per vedere il glossario delle figure tecniche di Pole Dance creato da PFA, clicca qui:

PFA_Visual_Dictionary

Cosa dicono di Pole Dance nel mondo e in Italia

settembre 1, 2011 Lascia un commento

In questo post ho raccolto alcuni video che parlano dello sviluppo di Pole Dance e testimoniano la sua popolarità nel mondo e in Italia.

Vi consiglio vivamente questo interessantissimo video fatto da tv.repubblica.it:

http://tv.repubblica.it/mondo/new-york-in-strada-e-pole-dance-mania/54528?video

Questo articolo, invece, racconta i primi passi che ha fatto questa disciplina per affermarsi in Italia:

http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/385596/

In questi video, invece, Pole Dance viene presentata da alcuni testimonial delle scuole di Milano:

Questo video, invece, è una puntata del programma televisivo americano “On The View”, dove, in modo leggero e divertente, Natasha Wang, la vincitrice di US Championship 2011 a New York, racconta la sua esperienza di Pole Dance…

Diverse vesti di Pole Dance

agosto 31, 2011 Lascia un commento

La particolarità di Pole Dance consiste nel fatto che essa può avere delle forme svariate e, a seconda delle preferenze e della creatività della ballerina, “importare” lo stile e le figure tecniche di qualsiasi altro tipo di ballo: tango, danza del ventre, balletto ecc.

Proprio per questo motivo sarebbe troppo limitante e sbagliato associare Pole Dance solo ad un ballo erotico, perché questa “veste” è solo una delle sue molteplici immagini, che la ballerina può voler esaltare di più o nascondere completamente a seconda dei suoi obiettivi. Alla fine, Pole Dance è solo un flessibile strumento nelle nostre mani, che permette di esprimere la voce della nostra anima, adattandosi al nostro stile  personale e ai nostri bisogni.

Ecco un esempio di Pole Dance applicato al Tango:

Questa, invece, è una versione di Pole Dance ballata in uno dei più famosi circhi del mondo Circue du Soleil:

Un esempio di Pole Dance maschile:

Un abbinamento inusuale e creativo: flauto traverso e pole!

 

Questa è, invece, una mia esibizione di street pole dance sulla spiaggia di Rimini:-)

Perché praticare Pole Dance

agosto 29, 2011 1 commento

La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento. (Mata Hari)

Pole Dance è una combinazione unica dell’arte del ballo e dello sport, di coreografia e di acrobazia che ha moltissimi vantaggi per chi la pratica. Questi vantaggi sono visibili già dopo 2-3 mesi di allenamento e coinvolgono sia il nostro corpo sia la nostra mente.

I VANTAGGI FISICI

Innanzitutto, Pole Dance aiuta a dimagrire/mantenersi in forma. In una lezione di Pole Dance Gym si bruciano molte calorie. La loro quantità varia dalle 300 cal/h per i principianti alle 800 cal/h per il livello avanzato. Questa cifra dipende anche da altri fattori come: il peso, l’età, il sesso e l’intensità di una lezione.

Inoltre, Pole Dance scolpisce il nostro fisico, rinforza i nostri muscoli e aumenta la resistenza del nostro corpo. Essa ha i benefici di una lezione di aerobica, ma in più incrementa la forza della parte superiore del corpo, assottiglia i fianchi e il giro vita, tonifica e definisce i muscoli delle gambe, glutei, addominali, braccia, petto e schiena. Da notare è il fatto che in questo ballo sono coinvolti il numero massimo dei muscoli, inclusi quelli che di solito lavorano poco, e che è l’unica disciplina sportiva al giorno d’oggi che rinforza in modo così sostanziale  gli adduttori!

In più, Pole Dance aumenta la flessibilità muscolare, essendo lo stretching una parte essenziale dell’allenamento, necessaria per rendere il nostro ballo più elegante e affascinante.

Infine, Pole Dance corregge la postura, migliora la coordinazione e l’equilibrio, obbligandoci a tenere sempre la schiena dritta e “maestosa”, nonché a cercare e mantenere l’equilibrio per la corretta esecuzione delle figure tecniche.

I VANTAGGI SPIRITUALI

Nessuno vi potrà mai dare una risposta unica del perché sempre più ragazze vengono attratte da Pole Dance. Forse sarà perché  esso ha questo effetto magico di cambiare in meglio i nostri corpi, di insegnarci come conquistare i cuori, di scoprire la nostra individualità, femminilità e unicità… insomma di cambiare il nostro mondo interno ed esterno al meglio.

Tutte queste “magie” fanno sì che la nostra autostima femminile aumenti in modo sostanziale.  Questo effetto lo notano assolutamente TUTTE le persone che praticano Pole Dance. Perché questa danza è un allenamento della nostra femminilità, sensualità, capacità di sentire il proprio corpo. Tanti problemi tipicamente femminili legati alla bassa autostima possono essere curati in modo efficace con la pole-therapy.

Tutto sommato, Pole dance è un ALLENAMENTO COMPLETO, che incorpora in sé sia la palestra (gli esercizi fisici per tonificare e rafforzare tutte le parti del corpo), sia i corsi di ballo (la coordinazione, l’artisticità, la creatività, il divertimento). In più, è un toccasana per il nostro benessere psicologico, perché è in grado di aumentare la consapevolezza della nostra femminilità e la nostra autostima.